Cosa vedere a Firenze in due giorni a piedi

by - febbraio 04, 2020

Il mio diario di viaggio a Firenze: curiosità, locali tipici e consigli.

Finalmente la mia personale guida su cosa vedere a Firenze in due giorni (e mezzo, contando il pomeriggio dell'arrivo). Seguiranno consigli sui luoghi che non potete perdervi, sui locali tipici e una to do list per chi avrà la fortuna di visitare il capoluogo toscano.

Firenze, dicono i fiorentini, è la città perfetta per il turista. Facile da girare, ricca di luoghi d’arte e di cultura, con una cucina tipica semplice e al tempo stesso deliziosa.
Ho visitato questa città a metà novembre, purtroppo in una stagione non molto favorevole alle visite all’aperto, poiché era prevista pioggia per tutto il periodo del mio soggiorno.
Sono partita con il treno e con la speranza che il clima mi regalasse alcuni sprazzi di sole. Piccolo spoiler: fortunatamente è stato così.
Sapete, adoro viaggiare in treno perché durante il viaggio ci si può rilassare e dedicare ad ascoltare musica o soffermarsi a leggere un libro (di solito mi piace abbinare entrambe le cose).
Firenze è ben collegata con i treni poiché la stazione di Santa Maria Novella è situata molto vicino al centro storico. Una decina di minuti a piedi e vi ritroverete nel cuore pulsante della città.
Qui sono situate la maggior parte delle maggiori attrazioni.
Visitare molte opere d’arte, palazzi e monumenti in poco tempo - e rigorosamente a piedi - è davvero una passeggiata.

Partiamo dunque dal cuore del centro storico della città: Piazza del Duomo.
Qui sorge la cattedrale di Santa Maria del Fiore, capolavoro architettonico che colpisce per la sua eleganza.
La cattedrale è sormontata dall’imponente Cupola del Brunelleschi. Accanto troviamo il Campanile di Giotto ed il Battistero di San Giovanni, realizzati con gli stessi colori e marmi con cui è stata realizzata la Chiesa per dare un senso di continuità e armonia.
Sembra davvero impossibile che così tanta arte sia racchiusa in una semplice piazza. Quest'ultima vi apparirà quasi piccola per la maestosità di questo complesso architettonico.

Curiosità. La facciata della Chiesa è composta di marmi rosa, bianchi e verdi che cambiano colore durante la giornata a seconda della luce del sole.

La Cupola, simbolo dell’architettura rinascimentale e soprannominata dai fiorentini “Testone”, si vede da quasi tutti i punti di Firenze. Inoltre, non tutti sanno che le cupole sono in realtà due: una interna (che ha uno spessore di circa due metri) ed una esterna che ha il compito di proteggere quella interna dalle intemperie.

La seconda tappa è stata il pranzo. Ho provato Panini Toscani, un locale situato in un piccolo anfratto rustico. All’interno vi è solo un bancone con le materie prime ed alcuni tavolini realizzati con le botti, mentre è possibile sedersi a pranzare fuori in un dehors vista cattedrale.
Al fondo del locale il personale propone gratuitamente una degustazione con tre tipi di salumi e tre di formaggi tra cui scegliere per andare a comporre la vostra schiacciata fiorentina. Punto a favore di questo locale sono sicuramente gli ingredienti a chilometro zero e un buon rapporto qualità-prezzo.

Nel pomeriggio mi sono recata in Piazza della Repubblica conosciuta anche per il suo storico carosello. Quest’ultimo è realizzato con cavalli in legno, decorati e pitturati a mano. Se siete attenti ai dettagli, inoltre, potreste notare che le decorazioni superiori della giostra raffigurano i luoghi principali della città (Piazza Duomo, Ponte Vecchio ecc.)
A Firenze - dove tutto è arte - anche la giostra è un’opera di artigianato fiorentino.

A proposito di artigianato, a pochi passi da Piazza della Repubblica troverete il Mercato di San Lorenzo. La parte esterna del Mercato è caratterizzata da file di bancarelle colorate dove è possibile trovare creazioni di artigianato di ogni tipo e colore (borse e articoli in pelle, sciarpe, foulard, maglioncini).

Da questo punto si procede verso Piazza della Signoria, immensa, colma di persone e di monumenti storici e contemporanei. Qui è possibile ammirare Palazzo Vecchio, la copia del David di Michelangelo (l’originale si trova nella Galleria dell'Accademia per preservarlo dalle intemperie), la fontana del Nettuno, la statua equestre di Cosimo il Vecchio e, infine, un grande poliedro con un albero di gelso racchiuso all’interno.
Incuriosita da quest’installazione moderna ho scoperto che si tratta di un tributo alla mostra dedicata a Leonardo Da Vinci e alla sua passione per la botanica. L'installazione rappresenta infatti un incontro tra Arte e Natura.
Per gli appassionati di moda, nel Palazzo della Mercanzia poco più avanti, è possibile visitare il museo di Gucci all’interno del Gucci Garden, dedicato alla storia della moda e alle origini della blasonata maison.

Per l'ora del tramonto vi consiglio Ponte Vecchio. Qui, se la giornata è soleggiata, rimarrete incantati dai raggi del sole pomeridiano che illuminano le botteghe e si riflettono sulle vetrine scintillanti d'oro.

Per la cena vi consiglio La Bohème Restaurant & Café, tra i migliori ristoranti tipici fiorentini, dall’ottimo rapporto qualità prezzo e personale cordiale. Qui potrete gustare le specialità fiorentine semplici e al tempo stesso gustose. Se poi come me non amate magiare molta carne vi sono molte proposte vegetariane (come il riso ai formaggi della casa).

Il giorno successivo è stato dedicato alla visita agli Uffizi. È uno dei musei più grandi al mondo e ospita alcune delle opere più famose del Rinascimento italiano, oltre a sculture appartenenti all'arte romana ed ellenistica. Anche se temete di non ricordare nulla di storia dall'arte, sono sicura che questo museo vi saprà stupire, provare per credere.
Dopo una serie di controlli accurati e rapidi, un’ampia scalinata vi condurrà al secondo piano dove inizia la mostra vera e propria.
Già il corridoio che conduce alle sale dell’esposizione è di per sé un opera d’arte, con soffitti a cassettoni e vetrate che si affacciano sull’Arno.
All'interno degli Uffizi ho potuto finalmente vedere con i miei occhi le opere che fin ora avevo solamente intravisto sulle pagine patinate dei libri. Mi sono incantata prevalentemente davanti alla Nascita di Venere e alla Primavera di Botticelli. Che emozione immaginare con quanta dedizione gli artisti si dedicavano alle sculture e ai quadri: quanta minuziosità, studio e allegorie nascoste dietro ciascun elemento scolpito o raffigurato.
Curiosità. Nella Primavera di Botticelli, l’artista ha dipinto più di 138 specie di piante ai piedi dei personaggi, documentandosi attraverso erbari.
Le tele erano il modo che gli artisti dell'epoca avevano per comunicare, per esprimere talvolta le loro opinioni o le loro passioni. Forse è un po’ come vorremmo fare oggi, nel nostro piccolo, con le immagini e la fotografia.
E se cercate un punto per osservare Palazzo Vecchio e Piazza della Signoria dall'alto, vi consiglio la terrazza della caffetteria al primo piano all'interno del museo.


Nel pomeriggio mi son trovata con Laura (@ruberry) siamo andate alla scoperta della Firenze più autentica, quella meno conosciuta dai turisti.
Costeggiando il Lungarno abbiamo attraversato il Ponte di Santa Trinita che offre una visuale su Ponte Vecchio in tutto il suo splendore.

Curiosità. Pochi sanno che, sotto i bassorilievi di color bianco che adornano il ponte di Santa Trinita, vi sono due sculture a forma di testa di ariete con lo sguardo rivolto verso il basso. Sono i guardiani dell’Arno che secondo la tradizione proteggono Firenze dalle piene del fiume.

Nel quartiere dell’Oltrarno siamo passate per Piazza della Passera che si chiama così proprio per il motivo che immaginate. Di forma triangolare, è una piccola piazzetta in cui si realizzano diverse manifestazioni culturali. Vi sono anche numerose trattorie dove assaggiare un altro piatto tipico fiorentino: le polpette di lampredotto.

Ho visitato anche la Basilica di Santo Spirito, riconoscibile per la facciata così semplice che potremmo definirla “minimal”, a contrasto con lo stile barocco dell’interno. La chiesa rappresenta lo stile di Firenze autentica e il distacco della tradizione gotica.
Curiosità. Nella sacrestia si può trovare un crocifisso in legno dipinto da Michelangelo all’età di soli diciassette anni.
Il nostro giro si è concluso da Bulli e Balene, un locale che serve vino toscano, aperitivi e cicchetti (tartine a scelta).
Tornando verso il centro ho ammirato Via dei Tornabuoni, scintillante e luminosa, questa via ospita tutti i negozi di alta moda. Proprio qui si trova l’installazione natalizia a forma di palla di Natale. 

L'indomani è stata la volta della Basilica di Santa Croce.
Nella storia fiorentina tale luogo fu il punto di incontro di personaggi di spicco, artisti, teologi, politici e religiosi.
Curiosità. In un luogo cristiano è curioso vedere, proprio sul timpano della facciata, sotto gli occhi di tutti, il tipico simbolo ebraico della stella di David.
Si tratta della firma dell’architetto Niccolò Matas che concluse la facciata della chiesa.
In piazza, fin da fine novembre, si possono già trovare i mercatini natalizi. Tra vin brûlé, profumo di cannella, spezie e stelle luminose appese alle bancherelle si respirava già l’aria natalizia.

Purtroppo non ho visitato il famoso Piazzale Michelangelo perché ha iniziato a piovere proprio l'ultimo giorno. Questa mi sembra quindi un'ottima giustificazione per tornare a Firenze al più presto.

Il mio viaggio si conclude da La Ménagère con Teresa (@terryandlit). Si tratta di un bistrot molto particolare ricreato dal primo negozio di casalinghi fiorentino.
All'interno l'allestimento non è convenzionale, vi è un lato dedicato alla realizzazione di mazzi di fiori, uno dedicato agli accessori per la casa e infine uno spazio dedicato al bistrot-ristorante.

Saluto Firenze con un arrivederci, come ho già scritto, è una città molto varia: colorata, semplice da girare e con tanto da scoprire. Tra monumenti, curiosità e buon cibo, la capitale toscana conserva al tempo stesso ricercatezza e atmosfera leggera.

Con la speranza che leggere il mio diario di viaggio vi sia piaciuto, ecco le 10 cose che vi consiglio di fare a Firenze. (Potete utilizzare il template nelle vostre storie di instagram)


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