Armocromia. Quali sono le origini dell'armocromia?

By Silvia - maggio 20, 2020

Qual'è l'origine dell'armocromia?

I primi drappi usati per la consulenza di armocromia. Credit: Pinterest

La teoria dei colori di Goethe

I colori hanno da sempre riscosso l’interesse di filosofi, scrittori e pittori.

Johann Wolfgang von Goethe è il primo a scrivere un trattato dal titolo La teoria dei colori.

Nella sua opera espone il procedimento fisico con il quale i colori arrivano all’occhio umano. 

Inoltre egli analizza l’azione sensibile e morale del colore sulla personalità dell’uomo.

«Gli uomini provano un grande piacere nel vedere i colori, hanno bisogno dei colori come della luce».

Johann Wolfgang von Goethe












I pittori e l'armocromia

Qualche tempo dopo, il pittore Johannes Itten dedicò gran parte della sua vita allo studio dei colori.

All’interno della sua opera, Arte del colore, evidenzia il grande impatto che questi hanno nel definire «l’intima natura di un individuo … il suo modo di pensare, di sentire, di agire ».

Egli ritiene che ogni persona accosti i colori secondo l’istinto e che questi definiscano il suo carattere. Questo è il concetto di colore soggettivo.

Per la prima volta evidenzia la corrispondenza tra le caratteristiche delle quattro stagioni alle caratteristiche cromatiche delle persone.

La sua teoria fu d’ispirazione per la Color Analysis (il nome dato in America all’armocromia).

Ben presto si capisce che è impossibile ricondurre tutte le persone in sole quattro stagioni.

È l’artista americano Robert C. Dorr ad esser considerato il padre dell’armocromia.

Siamo intorno agli anni settanta quando egli per primo creò il Color Key System

Si tratta di due palette composte da 170 colori ciascuna. La prima contenente tutti i colori adatti alle persone con il sottotono della pelle freddo, la seconda a per quelle persone dal sottotono caldo.

L'armocromia arriva ad Hollywood

Siamo in America. Edith Head, consulente d’immagine per gli studios di Hollywood e Suzanne Caygill creano un proprio metodo di analisi del colore.

In particolare Sunzanne già negli anni ’50 aveva un programma tv nel quale creava guide e palette cromatiche individuali per le proprie clienti che avevano come scopo quello di valorizzare la loro immagine.

Nel 1980, fondò l’Accademia del Colore e pubblicò il testo Color: the Essence of You che racchiude la teoria delle quattro stagioni e dei loro sottogruppi.

Carole Jackson unì l’armocromia al trucco e al colore dei capelli.
La stilista individuò quattro tipologie di donna in base alle quattro stagioni.

«Chiara e luminosa la donna-primavera, fresca e delicata la donna-estate, calda e intensa la donna-autunno, fredda e limpida la donna-inverno».

Carole Jackson

Da questo momento l’armocromia venne sfruttata tra le star di Hollywood con l’arrivo dei film a colore.

Pensate che addirittura le principesse dei cartoni animati Dinsey indossano abiti che seguono l’armocromia.

L'armocromia è successivamente arrivata in Italia intorno agli anni novanta ed è ora parte integrante della consulenza di immagine.

Clicca qui per conoscere nel dettaglio le stagioni e i loro sottogruppi.


Armocromia e Hollywood. Credit: Pinterest.

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